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vita di uomo forse bambino forse immaturo o forse solo troppo presuntuoso per affidare la propria libertà nelle mani di altri


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2 anni dopo

erano 40 e dintorni, oggi sono proprio 40...

 

volevo curarlo Questo blog,

ma sono capitate cose che mi hanno cambiato l'esistenza.

Non so se ha ancora un senso, e forse non sono piu nemmeno capace di raccontare la mia vita

perche è la mia vita, Quella era.

 

ma se davvero a Qualcuno fa piacere ci posso riprovare

sono sempre un Cow-Boy

 

baci

 


Inserito il 7/11/2008
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Fratelli d'Italia - Marta

giovedi 22 giugno ore 15.00
 
mi sento come un bambino quando giocano gli azzurri
regredisco
manca un ora
sono fermo al semaforo davanti all'ex-Bingo di Viale Fulvio Testi
 
sms "dai, solo un attimo"
realizzo che in un'ora devo passare a salutarla come promesso
e raggiungere i barino prima dell'inno
mi impanico
regredisco
 
Marta, ha 24 anni, single, lavora in uno studio professionale
come impiegata
non posso non mantenere, è il suo compleanno
e la sto trascurando troppo
Lei sa bene di non poter dettare condizioni
non ne è nella sue possibilità
e non è nelle mie poterne accettare
ci bastiamo cosi
ma se non passo la perdo.
"10 minuti e solo li'"

Mi piace perche' e minuta, biondina, capello liscio
tette piccoline, dimostra ancora meno dei suoi anni
è calda e curiosa
Credo che sia innamorata anche se non vuole ammetterlo
 
Via Lunigiana è un inferno
la avverto che sono quasi li
sms "scendi"

 

parcheggio sul marciapiede
entro correndo dal portone
è li'vicino alla rampa delle scale
la abbraccio e la bacio in bocca
tenta di dirmi
"solo .. 2.. minuti...posso..
sei uno stro..nzo"
mentre la bacio estraggio dalla tasca
un regalo, glielo metto in mano
è un Ipod
in verita' non era per lei
ne prendero' un altro penso
"non ho fatto in tempo a incartarlo
ho fatto le corse, scusa
il biglietto è vocale: ti adoro"
mi bacia

 

la spingo contro il muro
sotto alla rampa delle scale
la schaiccio con il mio corpo immobilizzandola
infilo una mano sotto la gonna del tailleur
con forza
appoggio la mano sulla fica
"no no, sei scemo'??"
"sssshhh"
sposto la mutandina e con forza le apro le gambe
"nooo, ci vedono"
"ssssh, non arriva nessuno!"
"voglio qualcosa di te da portarmi via"
con il dito medio frugo
fra le labbra
cerco il buchino, a secco
ecco...
infilo la prima falange
bastano pochi secondi e sento la sua
eccitazone salire
geme, sento l'umido
spingo
ha il dito dentro, tutto
"n..o n....o"
la scopo con il dito
le do' dei colpi secchi
ah
ah
de..vo...an..dare..mmmhh"
ora scivola bene, entra, esce
lei alza un po la gamba per facilitarmi il gesto
ne infilo due
la scopo forte guardando alle spalle
"stro...nzo..."
è una pozzanghera fra le gambe
esco

la guardo in viso e la bacio ancora
poi mi lecco le dita
"voglio che il tuo sapore mi resti addosso fino almeno a stasera
dai, vai"
"la settimana prossima non mi scappi"
"promesso"
ciaoooo
e fugge dalle scale sistemando il vestito
è contenta

 

ore 16:00
c'è l'ho fatta
suona l'inno di Mameli
mi annuso le dita
le metto in bocca

 

la vita è bella

 

 

Marta, qualche mese fà

 

 


Inserito il 26/6/2006
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figlia di papà

la conosco da quando era bimba
da anni
è la figlia di un mio cliente, amico
credo abbia 18 anni
la vedo arrivare in ufficio con un'auto che ha esposta la P
P = principiante

 

principiante si
ma ha l'occhio sveglio
ammicca
ha voglia

 

si è presentata un'ora fà
per consegnare un busta
è piccolina, povera
un vitino stretto cosi
e i capezzoli che spingono il vestitino
la schiena inarcata e
un bellissimo culo
rotondo
lo mostra continuamente
con sorrisi furbi e accattivanti
facendo vedere un scorcio di mutandina

io le rispondo professionale
guardandola fissa negli occhi
nonostante mi propini provocante il decolleté
tengo lo sguardo fisso nelle sue pupille
lei capisce che ho notato...
è tutt'altro che scema

 

gioco anche io
"chiama QUANDO vuoi, senza problemi"
sottilineando "quando"
"ok"

 

chissa cosa prova all'idea di scoparsi un amico di papà
con qualche capello grigio sulle tempie
pensando a tutte le volte che è stato a casa sua
ed è stata mandata a letto dopo il carosello

 

è una guerra di nervi

 

 


Inserito il 19/6/2006
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Non è tradire - 5a

cingendole i fianchi
la sposto dolcemente verso il centro del salotto
facendola camminare all'indetro e contunuando a baciarla in bocca
indietreggia
fino a quando non si appoggia al tavolo
la sollevo appena
facendola sedere

mi inginocchio
lasciati baciare sussurro
non risponde

prendo una gamba con tutte e due la mani
e inizio a baciarle la caviglia
il polpaccio
il retro del ginocchio
con la lingua salgo sull'interno coscia
lecco ogni cm di pelle
alzo la gonna e arrivo fino
alle mutandine
si irridiscie, mi fermo
insisto con lingua sul bordo
di uno slippino bianco, lo sfioro appena

 

no... ti prego....
non ti faro' nulla, è solo un bacio

 

è appoggiata sui gomiti sul tavolo
le gambe sono sollevate
le tengo aperte con la mie mani tenedondole per le cosce
solo un bacio
la lingua passa dolce sopra le mutandine
sento il profumo dell'eccitazione che trapassa la stoffa
l'intimo è gonfio e tirato
le labbra non riescono a essere contenute
e fuoriscono leggermente ai lati
le tocco con la punte della lingua
sento un respiro profondo e la sua mano sulla mia testa
lo interpreto come un via libera

 

con un dito sposto le mutandine
il loro interno è bagnato, viscoso
mi eccito piu a questo contatto umido che
nel vedere apparire la sua fica in tutta la sua bellezza

pochi peli e ben curati
le labbra gia socchiuse
il clitoride rosa e prominente
lo prendo in bocca, fra le labbra
lo succhio come una caramella
mentre lo sento ingrossarsi

scendo con la lingua giu
piano
faccio aprire le labbra al mio passaggio
fino al buchino
e poi su ancora fino al clitoride
con tutta la lingua di fuori
geme
scendo ancora
la apro con i due pollici
e infilo la lingua dentro
piu che posso
ha uno scatto nervoso e geme
la mia lingua è un frullatore

 

come sei buona
sei pazzo, pazzo...

 

le prendo una mano
e la guido fra le sue gambe
le prendo il medio e lo appoggio alla fica
se lo inserisce
io lo sfilo e lo succhio
e lo ri-infilo
due, tre, quattro, volte

mentre il suo dito è completamente infilato
le apro le labbra
e faccio colare dalla mia bocca
abbondante saliva
copiosa, tanta
proprio sul buchino che si sta masturbando
è un lago
la saliva scende, un rigagnolo
le inononda la natiche
che le apro usando mani
il buco dietro è pieno di saliva e umori
con la lingua
riprendo il lavoro in quella pozza
passo dalla fica
al culo
con una sola passata
insisito con forza

 

vienimi in bocca le dico
appoggiando l'indice al culo
mmmhhh... no...
spingo la prima falalnge dentro
sssh, ti piacerà
orgasmami in bocca

il dito entra dietro ancora un cm
la mia lingua è dentro alla fica
spingo ancora
è morbido e umido, scivola bene
e tutto dentro
lo muovo mentre lecco fuoriosamente davanti

mmmmmmmmhhhhhh

i gemiti sono lunghi
il respiro affannosso
st..o..go..den...do
brava

sturscio la lingua
il mento, il naso
sulla fica
sono completamente bagnato in viso

 

mi alzo in piedi
e giro intorno la tavolo
la faccio sdraiare sulla schiena
e mi metto a pochi cm dal suo viso
le sposto il vestito verso il basso
e il reggiseno
la faccio restare con in vestito attorcigliato
intorno alla pancia
con le gambe aperte e le tettine di fuori
sono piccole
ma con due grossi capezzoli sull'attenti
mi guarda in silenzo negli occhi
mentre la spoglio
non capisco che se quello sguardo mi implori
di continuare o fermarmi

 

slaccio i pantaloni
lei mi aiuta
ho i boxer gonfi fino ad esplodere
mi infila una mano dentro
lo prende con una mano e con l'altra mi abbassa le mutande
ha in mano un membro duro come un sasso
la cappella è viola e umida
ripeto il tormentone
un bacio non è tradire
mi masturba piano
io sovrappongo indice e medio della mano destra
e li infilo nella fica fino in fondo
ha l'ennesimo gemito
muovo la mano veloce, con colpi secchi
la scopo con le dita
le tette si muovono a ritmo
ci stiamo masturbando a vicenda

 

ora vorrei scoparla
ma mi sento in colpa
senza che le chiedessi nulla
sento la sua bocca fagocitarmi
me lo fa letteralmente sparire
mi lascio fare
lo succhia forte, poi fa uscire e lo lecca come un gelato
poi ancora in bocca
è bello vedere fili di saliva che vanno dalla mia cappella alla sua bocca
io intanto esco della fica
spalmo con la mano gli umori dietro
e le entro con il medio di nuovo in fica
e con l'indice in culo
contemporamente
muovo le dita dentro e fuori insieme, all'unisono
geme con l'uccello in bocca
ne approfitto per odeggiare con bacino
e scoparla in bocca

 

vieni ancora le dico
scopami, ti prego...
no... voglio venire
dove vuoi che venga, dimmelo
sulle tette, sborrami sulle tette
la faccio alzare e si mette in ginocchio
lo prende con una mano
e mi masturba veloce tenendolo a pochi cm dal suo collo
anzi, in viso, si, vienimi in viso

 

sto per godere
lo infila in bocca senza smettere di maneggiarlo come una furia
sento un brivido salirmi dalla schiena
sto per venire
esco di scatto dalla bocca
gli do' tre-colpi-tre
il colpo di grazia
lei chiude gli occhi, apre la bocca con la lingua fuori
vengo
un urlo strozzato
il primo schizzo copioso la investe su naso, occhi
il secondo riesco a indirizzalo in bocca, sulla lingua
schizzo ancora
sul collo
cola ovunque, dal mento fino alle tette

 

le stringo la testa dolcemente con le mani
è finita, sei splendida
non risponde

 

nuda,
in ginocchio,
con il vestito ancora addosso
le mutandine avvolte su una caviglia
stravolta, e bagnata ovunque

 

la sento piangere

 

 


Inserito il 8/6/2006
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Non è tradire - 4a

23:00
insieme al conto ci lasciano sul tavolo una bottiglia di limoncello
è il colpo di grazia
Lei - l'ultimo poi devo andare
ride
Lei - sono anni che non rientro in queste condizioni
io - non ci vai a casa sola
ti do' un passaggio
abito a 300 mt, predo la macchina e ti accompagno
non si discute!

 

camminiamo su un ampio marciapiede
senza parlare
le serata sta finendo e chissa quando ricapiterà
lo stiamo pensando entrambi
le cingo una spalla con un braccio e la stringo a me
lei piega la testa e si appoggia al mio collo
cammina instabile, con gli occhi chiusi, trascinando i tacchi sul selciato

 

io - io sto qui, dai sali, prendo le chiavi
la aiuto sostenendola a fare i gradini dell'ingresso
si chiudono le porte dell'ascensore
la appoggio letteralmente allo specchio
mi abbraccia
le nostre fronti si toccano
le nostre labbra sono vicine, vicinissime
ci respiriamo addosso, senza parlare

appoggio la mia bocca alla sua
con la lingua le sfioro il labbro inferiore
la socchiude
e le entro in bocca dolcemente
le lingue si toccano, piu volte
con i denti le afferro il labbro superiore
mentre con le dite le percorro i fianchi
dalle ascelle fino al bacino
respiriamo alcol
mischiamo la saliva

 

 

siamo arrivati, le porte si aprono
ci guardiamo seri negli occhi per qualche interminabile secondo
poi entro in casa tenedola per mano
chiudo la porta con un piede
è buio
accendo un'alogena usando sempre uno stivale
non lascio la sua mano
un fascio di luce fioca ci investe
la appoggio al portone di ingresso
e la mia bocca appoggia sul suo collo
sotto alla mascella
con la punta della lingua scendo e risalgo
dall'ossicino della spalla fino all'orecchio
lei piega la testa all'indietro per facilitarmi il lavoro
capisco che è in mano mia

il mio corpo è appoggiato al suo
sento il suo seno attraverso la stoffa sul mio petto
con i pantaloni mi adagio sulla sua pancia
premo
voglio che avverta il mio desiderio
le mie mani sono sulla sua schiena
e scendono dolcemente sopra l' abitino
toccando ad una ad una tutte le vertebre
giu
fino a quando non sentono l'elastico delle mutandine
apro il palmo e scendo sulle natiche
e ancora con il dito medio scendo
fino alle cosce

 

no, non posso...
non l'ho mai tradito
ti prego

mi sussura leccandomi un orecchio
non lo tradirai
rispondo facendo altrettanto
le sposto le spalline
con la bocca scendo sulla spalla

un bacio non è tradire
le alzo un braccio verso l'alto
la mia lingua passa sull'ascella
su fino quasi al gomito
lei alza anche l'altro braccio
incrocia le dita delle mani sopra la testa
la bacio ovunque

 

non lo tradirai, ti fidi di me?
si...


 


Inserito il 2/6/2006
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Non é tradire - 3a

l'appuntamento è per le 20:00, davanti ad un negozietto di animali in Piazzale Susa
perfetto, lo posso raggiungere anche a piedi
 
mentre mi doccio penso a come si presenterà
se avrà una mise sexy o sportiva, se avra' del trucco o meno
penso che ciò sia illuminante
per sapere come ha preso questo incontro
se ci tiene in modo particolare a piacermi
oppure non le interessa affatto o particolamente colpirmi
 
io saro' in jeans e camicia
gli immancabili stivali
avro' un'aspetto curato nonostante un barba di due giorni
alta si e no un paio di millimetri
un perfetto ranchero tirato a lucido
 
ore 19:55
io sono in anticipo, e anche lei
la vedo arrivare con passo sciolto e veloce
mamma mia, meglio di quanto immaginassi
ha un vestitino, lungo appena sotto al ginocchio
bianco
spalle scoperte
si intravedono sinuosi polpacci
allungati e affusolarti da un sandalo con tacco almeno 9 cm
caviglie strette e unghie pittate
ottimo penso
i capelli, scuri, sono raccolti da una serie di fermagli
 
Lei - ciaooo
sorrido con gli occhi
io - ciao Rossana
mi bacia due volte sulle guance
seguono i soliti convenevoli, lì, sul marciapiede
spezzo gli indugi
io - senti Ros, che ne dici se, invece che perdere mezz'ora
per andare in centro e infilarci in un locale affollato
ce ne andiamo in un barino tipo quello là, dall'altra parte della strada?
Lei - tu hai sempre avuto le idee migliori!

 

cammina a fianco a me
il vestito le cade sui fianchi come un manto
le disegna le forme
la schiena concava mette in risalto un dietro strepitoso
sembra disegnato con un compasso
e ha un seno da sbarbina
non si nota nessun segno del tempo
incredibile
sta benissimo

 

20:05
Lei - cosa beviamo uomo di mondo?
brillante
io - ti direi un Americano se volessi farti ubriacare e aubusare di te
ma siccome sono un gentiluomo dico due Aperol shekerati ok?
ancora piu brillante
Lei - ok, per me un Americano!
e ride

non sa nemmeno lei quanto è sexy...

 

siamo nel locale piu assurdo della città
un bar di quartiere, nulla di più
c'è un solo tavolino ma non ci importa
le chiacchiere sono fluide e generali
ridiamo di vecchi compagni
ridiamo dei nostri compagni
sembra una donna serena
sbuffiamo dei nostri lavori
sorridiamo delle nostre future vacenze
ci sono troppe cose da raccontarci
quasi 20 anni sono passati
ma non sembra

 

"altri due, grazie"

 

21:00
la confidenza aumenta
faccio il buffone, voglio assoluamente farla ridere
scherziamo sulle nostre vite
sulle piccole guerre di tutti giorni
lei mi confida di aver raccontato al suo uomo
di essere a "una cena con le amiche della palestra"
io confesso di essermi inventato un sarata con un amico
ridiamo di gusto e ci sentiano giustificati
in fondo non è tradire

 

21:30
"altri due"
"mi dispiace, stiamo chiudendo"

 

non può finire così
no non può finire adesso
mi alzo
io - Ros, sai quel'è il mio piatto preferito?
Lei - quale?
io - pizza e champagne
c'è una pizzeria qui all'angolo
in fondo sei a cena con le amiche, mica vorrai rientrare cosi presto?
le si illuminano gli occhi
Lei - non sei cambiato
ok, andata!

 

21:40
siamo in un ristorantino modesto
nel mio quartiere ma non ci sono mai stato
è mezzo vuoto
una coppia, un uomo che mangia solo, e noi
ordiniamo una pizza e una bottiglia con le bollicine
il feelig è straodinario
una serata magica
ad un tratto non mi importa piu di cercare di portarla a letto
mi sembra una cosa difficile che possa accadere
voglio solo piacerle
ho le stesse sensazioni di quado ero un sedicenne
al quale bastava un sorriso per innamorarsi
saranno le bollicine

tra il rumore delle posate che sbattono sui piatti
e nostri flut che si appoggiano l'uno all'altro
sparo
io - non ho dimenticato le tue labbra sai?
silenzio
mi guarda strizzando ancor di piu quegli occhi a mandorla
Lei - c'è stato un attimo che ero innamorata di te
ma tu non lo hai mai capito
si morde il labbro inferiore
io - no, noo
ero io quello cotto, ma non avevo il coraggio di dirtelo
Lei - non è vero
io - giuro, ci ho perso le notti
Lei - non è vero, tu... tu avevi altro in testa
io - ti volevano tutti, tutta la scuola, ero intimorito
Lei - che idioti siamo
ride
io - chissa cosa sarebbe successo
Lei - pensa, magari avremmo potuto essere sposati
hai presente Sliding Doors?
forse bastava una parola e sarebbe cambiato tutto
io - ti è andata bene, credimi

 

22:30
sembriamo due fidanzati
anche lo champagne è terminato
mi sento benissimo
lei ha le gote rosse e gli occhi lucidi
si alza per andare in bagno
perde per un secondo l'equilibrio
è ubriaca
la guardo camminare instabile verso la toilette
ha una spallina abbassata
si tocca i capelli con le mani
intravedo le gambe in trasparenza quando
passa vicino a un lampada bassa
madonna quanto è bella
la voglio
ora la voglio

 

 

 

 

 

 

 


Inserito il 2/6/2006
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Non è tradire - 2a

beep-beep beep-beep
1 nuovo messaggio
clik
numero sconosciuto
 
"mi ha fatto piacere rivederti"
ros
 
è passata solo un ora dall'incontro al supermercato
bene, significa che in questi ultimi 60 minuti me ha dedicati almeno 30
e in più, ora ho il suo numero
rispondo solo con un breve
"anche a me, a presto"
 
resisto alla tentazione di iniziare un ping-pong
potrebbe rovinare tutto, metterla in ansia
o anche solo semplicemente metterla in imbarazzo
L'accordo è stato chiaro: chiama tu quando puoi
devo rispettarlo.
 
inizio a desidararla
a pensarla davvero forte
molte volte in una giornata
fermo al semaforo, davanti al PC, al bancone del bar
ho della vere a proprie vampe di eccitazione, avverto il corpo cambiare
sento che c'è un feeling, e sento che per lei è lo stesso
mi muovo, cammino per strada, lavoro, rido, penso, faccio e disfo
curo la mia gestualità
come se fossi certo che lei mi vedesse
vorrei mangiarla
prendermi cio' che mi spettava
 
è già un chiodo fisso
devo avere pazienza

 

---- quattro giorni -----

 

ore 13:30
Piazza Brescia
non è possibile che ci sia sempre questo casino quando ho fretta
un pugno con il palmo allo sterzo dell'auto, sbuffo
rimpiango la mia moto
e la mia giacca di pelle
tra le altre cose la mia camicia ha un'evidente macchia
all'altezza del petto, ma cazzo

 

è proprio un giornata di merda

 

squilla il telefono
madonna ancora, i clienti non hanno piu rispetto nemmeno della
pausa pranzo
Piazza De Angeli
squilla
cristo, devo essere in Via Marghera entro 10 minuti
e sopratutto aver parcheggiato
odio essere in ritardo
squilla, ancora
ma dov'è sto dannato telefono??
cerco con la mano destra sul sedile passeggero
fra fogli, pacchetti di sigarette, chiavi, giacca
eccolo
E' LEI!

 

io - ehiii
Lei - ciao, ti sto disturbado?
io - macchè, è il lavoro che mi disturba
Lei - beh, scusami se ti ho chiamato direttamente
ma... quell'apertivo...
la interrompo
io - quell'apertivo è obbligatorio sai
Lei - guarda, io domani sera sono libera
se per te va bene... se non hai impegni...
io - mmmh, domani, cosa devo fare...
devo spostare l'operazione al cervello

ok, va benissimo
Lei - dai, facciamo sette e mezza?
io - anche otto
Lei - meglio!
che bello, sono contenta, ho un sacco di cosa da raccontarti
io - dove, dove? dammi l'indirzzo che vengo a prenderti
Lei - no no, meglio di no
domani ti mando un un sms con i dettagli, ti devo mollare

io - ok, ok, tu ordina io eseguo
Lei - a domani allora, ciao

è fatta!

 

Piazza Wagner
sono arrivato

 

è proprio una giornata stupenda

 


Inserito il 1/6/2006
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Non è tradire - 1a

quando incontri una compagna di scuola, alla mia età, di solito quasi non ci si riconosce
lei, Rossana, invece non mi sembrava cambiata in nulla
nonostante la ventina d'anni passata dall'ultima volta che l'avevo vista, muoveva ancora le mani per prendere lo yogurt dallo scaffale esattamente come
prendeva la penna dall’astuccio, incredibile
la sua gestualità avrei potuto riconoscerla senza vederla in viso
era strano e bello rivederla in un supermercato

 

“signorina, se posso darle un consiglio, il caffè è in offerta”
si gira, guarda con un’espressione vagamente aggressiva, poi
“no, non ci credo, sei tu!”

seguono minuti di “come stai???” “sei sposata?” “ti trovo benissimo” “ehi, ma hai un ciuffo grigio!”
è davvero una bella sorpresa rivederla
mi piace ancora, ora come allora, e mentre mi parla vagamente della sua vita
penso che il suo fascino è ancora aumentato, se è possibile
ci facciamo un rapido e confuso riassunto delle nostre situazioni
mi sembra una donna felice, non è sposata e convive con un fidanzato storico
il tempo letteralmente vola

I minuti passano veloci e le nostre vite ci pressano sempre più
Avrei mille cose da chiedere, diecimila da raccontare
ma ci sono cose da comprare per persone che ci aspettano

 

io - “ma dove stai? qua vicino? Io in Viale Argonne”
Lei – “ma dai siamo vicinissimi, io sto in Via Campania, uno sputo!”
io - “oh, un caffè ce lo facciamo, non sparire!”
Lei - “scherzi? Anche un aperitivo”
estraggo una biro e scrivo il mio numero sul suo sacchetto del pane
io - “chiama tu, quando vuoi. Io posso sempre tranne il week-end”

 

torniamo ai  nostri affari
verdure, pasta, bottiglie
e ci incolonniamo in due casse diverse
non posso fare a meno di guardarla
il suo sharme mi sempre disarmato in passato
e mentre lei fruga nervosamente nel suo carrello
mi tornano i mente i baci che ci scambiavano nel cortile del liceo
gia, era successo, ma nulla di piu
forse ero troppo timido, allora, per portarmela a letto
cassa: i suoi prodotti passano sul nastro, in mano la carta di credito
non si volta nemmeno una volta a guardarmi
per vedere dove sono
penso “non mi chiamerà mai…”
cassa: tocca e me.
fingo interesse sul conto della spesa mentre con la coda
dell’occhio la scruto ancora
Si sta avviando
cammina e si gira verso di me
mentre spinge la porta con un’anca ci guardiamo
e con un gesto della mano, dolce, mima il gesto della cornetta del telefono
e con la stessa mano mi manda un bacio sfiorandosi la bocca
Ho un brivido
Prima che scompaia rispondo con un OK con il pollice alzato.

 

 

ok, resterò in attesa
comincia il count-down


Inserito il 31/5/2006
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i miei stivali

come sto bene nei miei stivali

modello texano, pelle, color noce, vissuti

quando tutto il giorno stai nella tua "divisa" anche questa puo' essere una trasgressione

 

sopratutto la notte, quando rientro

e nel silenzio si sente solo il rumore delle mie suole, dei miei tacchi

ho un tequila che mi gira dentro e, il suono dei passi mi pare amplificato, quasi un eco

ah come sto bene nei miei stivali quando un po' di alcool è in circolo

 

cio mi basta per aver voglia di fare l'amore

non mi importa con chi

ne ho voglia, ora

ma stasera sono solo.

 

mentre accendo l'ultima

penso che saro' costretto a farmi una sega

gli ormoni sono attivi, frullano

quanto mi sento uomo stanotte, forse sono gli stivali

quasi mi dispiace sprecarmi

ma non posso dormire cosi

 

si, lo farò

 

 

 

 


Inserito il 30/5/2006
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MaxiAdv
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